martedì 23 febbraio 2010

IRAN E NO TAV. INFORMAZIONE O PROPAGANDA?


tratto da Agora Vox

In questi mesi è stato dato ampio risalto alle violenze compiute dal regime iraniano sui "pacifici" manifestanti della rivoluzione verde. Titoli come "Iran: tensione e scontri, blog: ’Tre ragazzi uccisi’" sono stati riportati dai maggiori quotidiani italiani e notizie su uccisioni, torture e violenze sono state date quotidianamente da molti dei nostri media.
Sfortunatamente queste notiziee rano difficilmente dimostrabili visto che testimoni attendibili, in gran parte dei casi, non erano presenti.
"Secondo notizie diffuse su twitter ma non verificabili", questa è la frase che, nella maggior parte dei casi, capeggiava sui molti articoli apparsi sulle recenti proteste in Iran. Eppure, malgrado la mancanza di prove, tutti si sono scagliati contro il regime iraniano e hanno aspramente criticato la supposta violenza sui manifestanti.
In Italia, invece, le violenze, ampiamente documentate, applicate sui no Tav sono quasi sempre passate in secondo piano... Ed anche se pubblicate sui maggiori quotidiani, i toni usati, sono sempre stati molto "soft": come ad esempio: "Tafferugli in Val Susa ferito gravemente un No Tav". I "tafferugli" hanno coinvolto "solo" qualche centinaio di persone e provocato diversi feriti fra i quali uno grave. Questi "tafferugli" stanno ormai diventando piuttosto comuni e coinvolgono in prevalenza persone normali e non vandali o delinquenti incalliti. Eppure non fanno notizia.
Sono forse meno importanti delle supposte violenze verso quelli che vengono definiti "inermi" manifestanti iraniani ma che forse tanto inermi non sono visti i danni ed i feriti causati anche da quest’ultimi. I veri manifestanti inermi, le persone che dovrebbero aver voce sui nostri media vengono accuratamente "nascosti" in seconda pagina da molti quotidiani.
Paura che qualcuno noti analogie fra le violenze del regime iraniano e queste violenze? Chissà... L’importante, comunque, è che, per ora, la rete sta fornendo voce anche ai no Tav e fino a che censura non colpirà anche questo importante mezzo di comunicazioni non si potrà nascondere nulla. Sfortunatamente, il mezzo di informazione preferito dagli italiani, rimane la TV, mezzo che in molti casi non si è dimostrato oggettivo ed è quotidianamente sottoposto a pressioni da parte di tanti, troppi, personaggi importanti. Forse le cose cambierebbero se la gente fosse più attiva in ambito sociale e politico.
 Purtroppo l’italiano medio continua a preferire altre attività sicuramente meno impegnative e si vive prevalentemente di sport e reality. Ma arriveremo presto a fare i conti con il nostro menefreghismo.
 Visto l’andamento della nostra nazione (disoccupazione,economia, ecc.) il conto ci verrà presentato presto, molto presto.