venerdì 26 novembre 2010

Susa: il sindaco, Ltf e il porta a porta...


Una lunga giornata per il sindaco di Susa Gemma Amprimo. Ma ripercorriamo con calma i passaggi che ci hanno portato qui. Ieri in giornata il sindaco aveva contattato alcuni abitanti di Susa le cui case sono coinvolte dal nuovo progetto TAV. La proposta molto semplice quanto infame: una trattativa, segreta e assolutamente riservata da non divulgare a nessuno, con i tecnici di Ltf sul futuro delle loro abitazioni. Convocazione a gruppi di tre, a scaglioni di mezz’ora l’uno dall’altro. Una proposta immediatamentre rigettata dai proprietari delle abitazioni che hanno avvisato amici e conoscenti e da qui la convocazione immediata del presidio sotto il comune. Visto il comune occupato, la signora Amprino ha deciso di andare lei stessa dalle famiglie che,però, l’hanno prontamente rispedita in comune. Arrivata qui ormai la situazione era insostenibile. Decine di NO TAV presidiano il municipio, la sindaca passa tra i fischi e i tecnici disertano; i carabinieri bloccano gli ingressi, solo lei dentro, ai piani alti, il movimento sotto a presidiare. Tanta arroganza da un sindaco non si era mai vista e così i proprietari, in massa con avvocati e movimento, sono saliti a chiedere conto al sindaco delle sue infauste decisioni che oggi hanno portato all’approvazione di un progetto a dir poco criminale. Ltf in queste condizioni dice di non intervenire, facile scusa dietro cui barricarsi visto il risultato dell’ultimo confronto pubblico con il movimento nel mese di maggio a Chiomonte. Insomma una giornata particolare, tecnici impomatati che vanno via con la coda tra le gambe, un sindaco dai metodi mafiosi che sotto pressione fa la penitenza e si genuflette, e un  movimento che cresce e riacquista piano piano, ma nel modo giusto, peso politico.

da NoTav.info

giovedì 25 novembre 2010

Oggi pomeriggio a Susa

Oggi pomeriggio presso il Municipio di Susa, il Sindaco e l'assessore alle frazioni Pelissero hanno convocato in gran segreto 
(il Comune é infatti chiuso) quei cittadini di San Giuliano che di recente hanno espresso la loro contrarietà al TAV, anche attraverso i giornali locali.
I cittadini convocati incontreranno alcuni tecnici LTF ma a piccoli gruppi.

In questo frangente, il comportamento del Sindaco e dell'assessore Pelissero é perlomeno sospetto e tipico non di un'istituzione democratica, ma di un'organizzazione equivoca.
Ci chiediamo perché solo questi cittadini sono stati convocati e per quale motivo.
Per essere convinti della bontà dell'opera? Per essere comprati ?
Oppure per essere in qualche modo minacciati ?

I cittadini devono pretendere dalla propria amministrazione un comportamento trasparente ed é per questo motivo che

Oggi 25 novembre alle ore 15.30
ci si ritrova tutti con le bandiere sotto il Comune di Susa

per esprimere il totale dissenso nei confronti della gestione torbida della questione TAV da parte dell'amministrazione segusina.

Rocce piene di amianto pronte per costruire case


da NoTav.eu
Salbertrand - Articolo di Torino Cronaca (oggi CronacaQui Torino) riguardante il sequestro di migliaia di tonnellate di materiale da scavo contenente amianto ed abusivamente stoccate in un deposito gestito da una ditta di Salbertrand in attesa di essere frantumate per produrre inerti per l'edilizia... proverrebbero dagli scavi di una galleria realizzata sulla statale 24...

 

martedì 23 novembre 2010

La CGIL che vogliamo


Aumento a dismisura della  cassa integrazione, rischi di licenziamenti di massa, carrelli della spesa sempre più vuoti, attacco alla scuola pubblica e allo stato sociale, distruzione dei territori.
Mentre la crisi continua a colpire lavoratori e pensionati, Governo e Confindustria hanno attuato scelte inaccettabili proseguendo sulla strada della sistematica distruzione dei Contratti Nazionali di Categoria, del sistema delle tutele e dei diritti con l’approvazione del Collegato sul Lavoro, della costante e quotidiana riduzione della copertura universale del sistema di sicurezza sociale.
Per l’insieme di queste ragioni ogni giorno diventa sempre più necessario lo sciopero generale ed è evidente che non esistono le condizioni per aprire un confronto negoziale tra le parti sociali mentre Governo e Confindustria demoliscono contratti e diritti.
In questo contesto, dopo la grande manifestazione del 16 Ottobre, la manifestazione nazionale promossa dalla CGIL per il 27 Novembre rappresenta un momento di mobilitazione generale di grande rilevanza sociale e politica per tutto il mondo del lavoro, per i giovani e per i pensionati.
Per discutere insieme delle prospettive della lotta sociale e sindacale e delle iniziative necessarie :

Assemblea Pubblica
Mercoledì 24 Novembre
alle ore 17,30
Bussoleno presso il Dopolavoro ferroviario
Strada Torino 3

Intervengono:
Maurizio Poletto – Cgil Valle di Susa
Luciano Pregnolato – Spi – Cgil
Pietro Passarino- segreteria Cgil Piemonte.

www.lacgilchevogliamo.it                                    e-mail: piemonte@lacgilchevogliamo.it

lunedì 22 novembre 2010

DIFENDERE LA MADDALENA PER SALVARE LA VALLE!


Ci opponiamo alla realizzazione del cunicolo della Maddalena perché è a tutti gli effetti un’opera propedeutica alla realizzazione della Torino-Lione. La sua attuazione comporta di fatto, per noi e per loro, l’inizio dell’opera. Vent’anni di lotta e ci troviamo a giocare la partita finale nel cuore della valle, a pochi passi dai primi insediamenti umani sul nostro territorio.
La realizzazione del cunicolo, pur essendo una sorta di “super-sondaggio”, presenta già tutte le caratteristiche della costruzione della linea vera e propria. Cantierizzazione devastante, tempi lunghissimi, gestione dei materiali di scavo preoccupante, soluzioni per la probabile presenza di amianto/uranio/radon più che mai misteriose, soluzioni progettuali insufficienti e sottostime dei costi rilevanti. Nella conca del Clarea, a pochissima distanza dai piloni della mostruosa autostrada A32, dovrebbero essere depositati 250’000m3 di marino. Il cumulo di roccia polverosa, proveniente dal cuore del massiccio dell’Ambin, dovrebbe raggiungere secondo il progetto, 35 m di altezza, arrivando a sfiorare il minuscolo crinale che separa la zona di cantiere dalla zona abitata di Chiomonte, ma che secondo i progettisti dovrebbe assicurare protezione dalle polveri. La parte del cantiere vero e proprio dovrebbe essere installata nel resto della conca, fino al rio Clarea, confine comunale, raggiungendo una superficie complessiva di 30’000m2 (cioè l’equivalente di 6-7 campi da calcio). Secondo il progetto la durata di questo cantiere sarebbe quella necessaria per la realizzazione del cunicolo (4 anni e mezzo) più la durata dello scavo vero e proprio del tunnel (tempi biblici, se mai ci saranno i soldi per completarlo…).
Il sindaco di Chiomonte (che, ricordiamolo, si dichiara favorevole all’opera), in sede di Osservatorio ha posto alcune richieste da rivolgere ai progettisti LTF: precauzioni riguardo ai pericoli dovuti allo spostamento dei materiali di scavo e al sollevamento delle polveri (pericolosissime per la salute) e un piano adeguato della viabilità di asservimento al cantiere, che utilizzi esclusivamente uno svincolo autostradale da costruirsi in loco e che al termine dell’opera diventi fruibile dalla popolazione.
Il progetto definitivo è stato esaminato dalla Regione, che ha individuato (tramite i suoi funzionari specializzati) “inderogabili vincolanti esigenze di approfondimento e adeguamento progettuale” e nonostante ciò, ha deciso do approvarlo. Così come da poco ha fatto il CIPE. Per le grandi opere infatti i pareri degli enti, che si devono occupare della valutazione dei progetti, non contano nulla.
Secondo il resoconto della Regione “tutti gli elaborati”(del cunicolo, zona di imbocco e deposito del marino) devono essere adeguati ai sensi delle recenti “norme tecniche per le costruzioni”. Il progetto definitivo infatti non ne ha tenuto conto e dichiara “probabili ripercussioni sul quadro economico”, perché aumenterebbe la quantità dei materiali da impiegare. Quindi il costo complessivo del cunicolo salirebbe oltre i 165,05 Milioni di € già dichiarati.
Sempre secondo la Regione non è concepibile una viabilità che consideri il solo utilizzo del tanto voluto svincolo autostradale. Potrebbe infatti essere necessario l’allargamento della Via Avanà (devono incrociarsi 2 mezzi pesanti) e anche della strada che conduce a Giaglione e di li alla statale. Immaginiamo le conseguenze di questi adeguamenti. In oltre emerge che lo svincolo verrebbe attuato non prima di 3 anni dall’inizio del cantiere!
Ancora la Regione evidenzia (parole sue) che gli aspetti riguardo alla gestione delle acque sono “affrontati in modo superficiale”, che deve essere ancora individuata una “struttura tecnica che possa garantire un adeguato accompagnamento ambientale” (che diventa parte integrante del costo dell’opera), che i parametri usati per lo stoccaggio del marino sono inadeguati e che ci sono dei rischi reali per la sua stabilità, che il monitoraggio per “rischio amianto” e “rischio radon” deve essere integrato.
Per farla breve…le richieste del Sindaco sono state tradite in sede di progettazione, e non siamo noi a dirlo, ma la Regione. Il cunicolo della Maddalena (o tunnel geognostico che dir si voglia) è un opera devastante per il comune di Chiomonte e per la valle intera ed è presupposto di un’opera inutile e dannosa sotto troppi aspetti. Di fronte alle evidenze bisogna schierarsi, i dati parlano chiaro, non c’è una disinformazione No Tav, c’è solo una non-informazione Si Tav.

L.

Prima...

...dopo?

domenica 21 novembre 2010

Tornano i sigilli al fortino No Tav

da "LA STAMPA" del 21.11.2010

I manifestanti li avevano rimossi per protestare contro il provvedimento di sequestro

I carabinieri della compagnia di Susa (Torino), nella tarda serata di ieri, hanno posto nuovamente i sigilli sulla baita-presidio costruita dagli esponenti del movimento No Tav in località La Maddalena, a Chiomonte. In quella zona sono in programma i lavori per realizzare il tunnel geognostico della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, una galleria esplorativa simile a quelle già realizzate in Francia.

I militari hanno applicato così il provvedimento di sequestro che era stato ordinato dal sostituto procuratore di Torino Giuseppe Ferrando, dopo che, nella mattinata di ieri, alcune centinaia di militanti No Tav avevano rimosso i sigilli posti giovedì scorso. Al momento non si è registrato alcun altro tentativo di nuova violazione. 

sabato 20 novembre 2010

Presidio Clarea. è di nuovo del movimento!


Questa mattina oltre 300 No Tav hanno compiuto quanto necessario, riconquistando il presidio di Chiomonte messo sotto sequestro dalla magistratura. Questa la risposta No Tav dopo l’attacco partito dalla controparte, mascherato dai cavilli burocratici che s’allarmano per il presunto abusivismo, celando la natura politica dell’iniziativa del partito del Tav…


E politica è stata la risposta del movimento, che stamane, dopo un’assemblea sotto il municipio di Chiomonte, che è arrivato fino al fortino No Tav sotto sequestro, rompendo i sigilli della magistratura e riprendendosi la baita il presidio Clarea! In precedenza, durante la partecipata e vivace assemblea sotto il Comune della Val Susa, le centinaia di persone accorse per l’iniziativa indetta in pochissimo tempo, si sono confrontate sul da farsi, spostandosi poi tutti assieme in direzione del presidio costruito all’interno dell’area del cantiere della Maddalena.





venerdì 19 novembre 2010

CHIOMONTE ...DOMANI ...IN TANTI!!!



Da Chiomonte all'Aquila



A seguito del sequestro del costruendo presidio di Chiomonte è stata lanciata l'idea di una 

ASSEMBLEA POPOLARE
SABATO 20 NOVEMBRE
ALLE ORE 8,30
presso il Municipio di Chiomonte

Sabato è veramente importante essere a Chiomonte, ribadiamo di far girare il messaggio il più possibile; nel mentre vogliamo ricordare anche che alcuni no tav sabato saranno all’Aquila alla manifestazione nazionale; ci hanno già detto che avremmo la possibilità di parlare dal palco e sarà l’occasione per informare sia gli Aquilani sia, si spera, le tante persone da fuori, degli ultimi avvenimenti della Valle. Inoltre quattro di noi sono stati invitati domenica a raccontare della Valle no tav sia a Roma sia ad Albano dove lottano contro un inceneritore.

Visto i tempi a cui andiamo incontro crediamo importante rinsaldare i legami con gli altri territori in lotta, a gennaio, o quando sarà, bisognerà che ognuno faccia la propria parte…

giovedì 18 novembre 2010

La paura non abita quì!!! ...Toglietevelo dalla testa!!!


Stamattina hanno posto sotto sequestro il Presidio Clarea di Chiomonte e notificato gli avvisi di garanzia ai cinque attivisti No Tav indagati per il reato di abusivismo edilizio. Lo hanno fatto con uno schieramento di forze dell'ordine che neppure il camorrista Iovine o il suo collega Schiavone hanno veduto. Carabinieri, in divisa e in borghese alle 7 del mattino per una notifica. Toto avrebbe detto "mi faccia il piacere!". Sembrerebbe un caso unico in Italia, dove una notifica per abuso edilizio viene appunto notificata dai Carabinieri. In tutto il resto del paese questa attività la fanno i messi comunali in tutta tranquillità. Strano vero?
Strano anche l'elenco delle persone indagate, vedremo domattina il premio Pulitzer cosa scriverà in proposito (numa ndr.), vogliamo scommettere?

Una velocità incridibile per un illecito da 20 metri quadri, se tutti fossero trattati così, in Italia nessuno costruirebbe neppure un mini pollaio abusivo. ...strano vero?
Oggi i vari Cota, Ghiglia, Saitta, Virano, Esposito si spacciano già per vincitori, con una spallata così cosa potranno mai fare i barotti retrogradi della Valsusa. Si divertono a dileggiare chi da vent'anni gli ha impedito persino di piantare un chiodo in Valle, e adesso si credono vincitori? ...Non hanno proprio ancora capito nulla! ...Non saranno certo i titoloni dei giornalai, o gli strilloni del Tg3, o i loro proclami a spaventarci. Non ci spaventa neppure la strategia della tensione, che proprio loro chiedono di abbassare e che contemporaneamente alimentano con le loro sparate. Non sarà certo Pinard che da oggi ha pure una grana in più... 

Il Movimento No Tav è talmente spaventato e demoralizzato che per tirarsi un po' sù ha deciso di convocare una bella, grande, fantasiosa assemblea pubblica proprio Sabato prossimo alle 8.30 del mattino a Chiomonte, proprio davanti al comune del sindaco Pinard.    ...Già, pensate che paura che hanno i No Tav! 

...Loro, non hanno capito che la paura quì non è di casa, ne ieri, ne oggi, ne domani!
...Loro non hanno proprio ancora capito nulla della Valle e dei sui abitanti, ...nulla!

Intanto, per chi non ha avuto modo di seguire gli accadimenti di oggi, qui sotto può trovare una sintesi di un po' di tutto.

Ecco il Presidio Clarea, posto sotto sequestro stamattina dalla magistratura e per il quale risultano indagati cinque attivisti No Tav a cui va tutto il nostro sostegno!!!



Ascolta l'intervista a Marisa Meyer, No Tav e proprietaria del terreno dove sorge il Presidio Clarea, anch'essa indagata, svegliata all'alba dalle forze dell'ordine.



Ascolta la conferenza stampa del Movimento No Tav, tenutasi oggi pomeriggio alle 15 al presidio di Venaus.



Ecco alcune foto dell'assemblea di oggi a Venaus