In questa piazza le bandiere no tav sono ben accette!
venerdì 4 marzo 2011
Nasce "NOSMARINO"!!!
da Notav.info
Ecco il comunicato con cui nasce questa nuova realtà...
Torrazza piemonte
Oggi, 2 marzo 2011, è nato il Coordinamento dei Comitati NOSMARINO. il Coordinamento riunisce i comitati dei paesi coinvolti dalle decisione di portare i materiali di risulta degli scavi della Valle di Susa nei comuni di Montanaro e Torrazza, attraversando Chivasso.
Come cittadini siamo stanchi di vedere il nostro territorio devastato per opere che servono solo a chi le fa. Vogliamo dire a chi continua a riempire i nostri paesi di cave, inceneritori, rifiuti e scorie che non siamo più disponibili a sacrificare la nostra salute e il nostro futuro per i loro affari.
Riteniamo che la partecipazione diretta dei cittadini sia indispensabile per prendere decisioni che riguardano innanzitutto il futuro delle nuove generazioni, e che la lotta popolare sia l’unico strumento a tutela degli interessi di tutti, per il bene comune.
Chi fosse interessato a partecipare alle iniziative che verranno organizzate prossimamente può rivolgersi a Silvano (tel 339-2231291, mail: silvano.raise@gmail.com), a Massimo (tel. 348-3002638 mail: zesgur@virgilio.it) o scrivere direttamente a nosmarino@gmail.com
Come cittadini siamo stanchi di vedere il nostro territorio devastato per opere che servono solo a chi le fa. Vogliamo dire a chi continua a riempire i nostri paesi di cave, inceneritori, rifiuti e scorie che non siamo più disponibili a sacrificare la nostra salute e il nostro futuro per i loro affari.
Riteniamo che la partecipazione diretta dei cittadini sia indispensabile per prendere decisioni che riguardano innanzitutto il futuro delle nuove generazioni, e che la lotta popolare sia l’unico strumento a tutela degli interessi di tutti, per il bene comune.
Chi fosse interessato a partecipare alle iniziative che verranno organizzate prossimamente può rivolgersi a Silvano (tel 339-2231291, mail: silvano.raise@gmail.com), a Massimo (tel. 348-3002638 mail: zesgur@virgilio.it) o scrivere direttamente a nosmarino@gmail.com
mercoledì 2 marzo 2011
Quando l'arte è prevenzione...
Daniela è una pittrice di Bussoleno, attivista del Movimento No Tav e artista di indubbia caratura. Transitando nel centro storico di Bussoleno, in via Walter Fontan, spesso la si può trovare alle prese con tele e pennelli nel suo atelier. E' proprio davanti ad una delle vetrine che, la scorsa settimana, il mio stomaco mi ha obbigato a pensare. Daniela ha esposto in bella mostra questo bellissimo ritratto che mi ha subito colpito per i colori e per la malinconia dello sguardo, ma è solo dopo aver letto la descrizione disposta sotto il dipinto che ho avuto uno "scossone" a livello gastrico. Per questo motivo ho deciso di fotografare il dipinto e postarlo sul blog, perchè anche l'arte può divenire prevenzione. Di questo, ovviamente, occorre ringraziare la sensibilità di Daniela.
Questo è il ritratto del 2018 di Anna, ragazza valsusina,
ora serena studentessa sedicenne. Nel 2018 Anna avrà
vissuto almeno 6 anni di cantierizzazioni per la realizzazione
della TAV, avrà respirato spore amiantifere, polveri sottili
e quant'altro, in quantità troppo elevate per il suo fisico.
Questo dipinto la ritrae durante un ciclo di chemioterapia
a cui verrà sottoposta per ostacolare l'avanzamento del cancro.
Daniela ha poi inserito nella vetrina anche i documenti sulle possibili patologie a cui saranno sottoposti gli abitanti della valle e non solo nel malaugurato caso in cui dovessero partire i cantieri della TAV. Documenti a firma dello specialista oncologo Edoardo Gays dell'Ospedale San Luigi di Orbassano, scaricabili dal sito di Ambiente Vallesusa all'indirizzo internet: http://www.ambientevalsusa.it/documenti/amianto/Gays_amianto.pdf.
Sicuramente un iniziativa forte, un bel pugno allo stomaco che ha lo scopo di scuotere quelle persone che, dopo vent'anni di lotte e per i più svariati motivi, per indifferenza, per ingnoranza, per disinteresse, non hanno ancora preso coscenza di ciò che potrebbe voler dire iniziare i cantieri della Tav.
Ora dopo la musica che fermerà il treno è la volta della pittura di ostacolare la grande opera, ...anche questa è prevenzione.
Mario
lunedì 28 febbraio 2011
L'isola che non c'è...
Susa, 28 febbraio 2011 - Che non sarebbe stata una gran bella giornata lo si poteva capire già dal tempo. Neve, pioggia e nuvole basse, proprio come quelle che accompagnano la Torino-Lione. Alle 14,30 l'architetto Mario Virano arriva all'autoporto di Susa atteso ed accolto, come sempre, da un nutrito numero di attivisti del movimento No Tav. Sin dalle prime parole sembra avere di fronte un muro di gomma. Virano di gomma lo è. Riesce a dire di tutto e a negarlo poco dopo, ma appare come non scalfibile da nulla. In vertità ad osservarlo bene, ha il volto segnato e lo sguardo tipico di chi ha mille e una preoccupazioni. Cerca di ostentare sicurezza ma il senso di solitudine dell'uomo solo al comando traspare evidentemente dal volto. Sembra il capitano di una nave alla deriva. Se la nave affonderà lo si vedrà presto, alla Maddalena, vero cruccio dei favorevoli all'opera e baluardo del Movimento.
C'è da dire che su una cosa ha ragione l'architetto Virano: i Valsusini sono tutti d'accordo...in fondo lo sono sempre stati, ed ora più che mai ...di quà, lor signori non passeranno mai!!! ...Nè oggi, nè domani, nè sopra, nè sotto, nè a destra, nè a sinistra... ed intanto la nave solitaria di virano sembra sempre più un vascello fantasma nella nebbia della Isola che non c'è ...un isola chiamata Tav!
Documenti nucleari...
domenica 27 febbraio 2011
Almeno un chiodo....
Lunedì
pomeriggio presso la sede Consepi dell’autoporto di Susa è stato
organizzato dal Commissario Virano, in collaborazione con le associazioni
degli imprenditori ANCE, un incontro sui cantieri Tav. Una valle che
chiede ospedali, scuole sicure e posti di lavoro dignitosi ha come
risposta unica i cantieri. Cantieri che dovrebbero portare lavoro e vita
ma che porteranno, come già successo dove la tav è stata costruita, solo
morte e distruzione dei territori.
A questi signori che invece di
ragionare con il cervello vorrebbero ragionare con il portafoglio
(peccato che i soldi sono quelli di tutti, pubblici e non i loro)
rispondiamo con un presidio.
Che se ne tornino a casa, tutti quelli che
sulla nostra terra vogliono speculare.
TUTTI A SUSA PRESSO L’AUTOPORTO
DALLE ORE 14.30
venerdì 25 febbraio 2011
25 febbraio 1944: cadono in combattimento Walter Fontan e Aldo Rossero
La sera del 25 febbraio con un commando di pochi uomini il comandante Fontan e il suo braccio destro Rossero si recano presso il casello ferroviario di Bruzolo presidiato da soldati russi in forze alla Whermarch. Nei giorni precedenti alcuni di questi soldati avevano espresso la volontà di disertare e unirsi ai partigiani. La loro diserzione però doveva essere coperta da un finto attacco dei partigiani che avrebbe così giustificato la loro resa. Arrivati nei pressi del casello Walter si accorge da subito che si tratta di un’imboscata. Da eroe, con al suo fianco Aldo, copre la ritirata dei suoi che si salvano e danno l’allarme. Muoiono con le armi in pugno trucidati dal fuoco nemico. Con Walter Fontan si chiude la prima eroica fase della resistenza in valle di Susa, fatta di comandanti senza paura, abili e veloci nei sabotaggi. Tutti morti in battaglia. Dalla primavera del 1944 si aprirà la seconda fase, più strutturata e partecipata con centinaia di uomini schierati su ambo i versanti della valle che costringeranno il nemico alla paura e alla resa finale dell’aprile 1945. Oggi 27 febbraio a Bruzolo i loro compagni partigiani ancora vivi, tanti giovani e le autorità li hanno ricordati.
Con il loro esempio nel cuore proseguiamo nelle battaglie che ogni giorno ci vedono protagonisti, nelle piazze,nell’antifascismo, nei presidi, nella lotta No Tav.
LA COMMEMORAZIONE è DOMANI (26 FEBBRAIO) ORE 10:30,
PRESSO IL CIPPO VICINO ALLA STAZIONE DI BRUZOLO.
Con il loro esempio nel cuore proseguiamo nelle battaglie che ogni giorno ci vedono protagonisti, nelle piazze,nell’antifascismo, nei presidi, nella lotta No Tav.
LA COMMEMORAZIONE è DOMANI (26 FEBBRAIO) ORE 10:30,
PRESSO IL CIPPO VICINO ALLA STAZIONE DI BRUZOLO.
mercoledì 23 febbraio 2011
Nucleare: fermato lo spot, ...è ingannevole!!!
Il Giurì dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria ha accolto il ricorso. Stop allla pubblicità della partita a scacchi.
L'Istituto dell'Autodisciplina pubblicitaria ha dichiarato che la pubblicita' del Forum nucleare italiano non e' conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e ne ha ordinato pertanto la cessazione, perche' si tratta di una pubblicita' ingannevole.
Bocciati dunque i furbetti del nucleare, che sotto le mentite spoglie di una pubblicita' informativa hanno cercato di manipolare l'opinione pubblica su un tema che ha invece bisogno di un'informazione equilibrata e approfondita '', affermano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, rendendo noto la pronuncia del Giuri' dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria, che ha accolto il loro ricorso presentato nelle scorse settimane. Il ricorso era stato presentato anche Greenpeace
Bocciati dunque i furbetti del nucleare, che sotto le mentite spoglie di una pubblicita' informativa hanno cercato di manipolare l'opinione pubblica su un tema che ha invece bisogno di un'informazione equilibrata e approfondita '', affermano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, rendendo noto la pronuncia del Giuri' dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria, che ha accolto il loro ricorso presentato nelle scorse settimane. Il ricorso era stato presentato anche Greenpeace
''Non comunica al telespettatore gli obiettivi sociali che l'associazione inserzionista intende raggiungere''. E' questa la motivazione con cui il Giuri' dell'Autodisciplina Pubblicitaria
ha bocciato la pubblicità del Forum nucleare italiano. Il Forum,
nel suo sito, ribadisce che ''l'obiettivo della campagna di
comunicazione, di cui lo spot fa parte, e' quello di contribuire alla
ripresa del dibattito sul nucleare in Italia dopo decenni di silenzio e
fornire argomentazioni che possono aiutare tutti ad acquisire una
posizione piu' consapevole, sia essa 'pro' o 'contro', su questo
importante tema''.
Di qui l'idea di utilizzare una partita a scacchi per richiamare l'attenzione sul fatto che l'unico modo per dissipare i dubbi e' quello di farsi un'opinione fondata su basi solide e informate. Una modalita', secondo il Forum, ''semplice e comprensibile da tutti'' per rappresentare due diverse visioni che si affrontano, una favorevole al nucleare e l'altra contraria. ''Ogni pedina mossa sullo scacchiere - si legge sul sito del Forum - corrisponde a un pensiero sul nucleare. Bianchi e neri, favorevoli e contrari si affrontano con legittimi interrogativi. Alla fine si scopre che il giocatore sta giocando una partita contro se stesso e i propri dubbi''. Infine, il Forum rileva che, nel rispetto dell'autonomia decisionale del Giuri', il Jury d'Ethique Publicitaire di Bruxelles aveva invece giudicato corretto lo spot diffuso dal Forum nucleare belga, analogo a quello trasmesso in Italia. Anche lo spot belga, infatti, si articolava con l'esposizione dubitativa delle ragioni pro e contro l'energia nucleare e rinviava al suo sito Internet nella schermata finale.
Di qui l'idea di utilizzare una partita a scacchi per richiamare l'attenzione sul fatto che l'unico modo per dissipare i dubbi e' quello di farsi un'opinione fondata su basi solide e informate. Una modalita', secondo il Forum, ''semplice e comprensibile da tutti'' per rappresentare due diverse visioni che si affrontano, una favorevole al nucleare e l'altra contraria. ''Ogni pedina mossa sullo scacchiere - si legge sul sito del Forum - corrisponde a un pensiero sul nucleare. Bianchi e neri, favorevoli e contrari si affrontano con legittimi interrogativi. Alla fine si scopre che il giocatore sta giocando una partita contro se stesso e i propri dubbi''. Infine, il Forum rileva che, nel rispetto dell'autonomia decisionale del Giuri', il Jury d'Ethique Publicitaire di Bruxelles aveva invece giudicato corretto lo spot diffuso dal Forum nucleare belga, analogo a quello trasmesso in Italia. Anche lo spot belga, infatti, si articolava con l'esposizione dubitativa delle ragioni pro e contro l'energia nucleare e rinviava al suo sito Internet nella schermata finale.
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