lunedì 29 novembre 2010

Stasera Luca Giunti a EFFETTO DOMINO su LA7 ... contro Mario Moretti!!!



Oggi - lunedi' 29 novembre 2010 - in tarda serata alle 23:50 dopo "l'infedele" di Gad Lerner va in onda su "la 7" - come tutti i lunedì - EFFETTO DOMINO  la trasmissionne di Myrta Merlino su "tutto quanto fa economia". Vi si affrontano i temi economici con un taglio non troppo "paludato" e - soprattutto - cercando di dare modo ai cittadini di rappresentare ai potenti invitati in studio (politici, sindacalisti manager ecc) i problemi concreti generati dalle scelte attuate a livello centrale fino all'estrema periferia. (Cioè sulle ricadute popolari delle politiche neoliberiste e della scarsa volontà e capacità di contrapporvisi). Notevole (e rivedibile sul sito http://www.la7.it/effettodomino/) la puntata di un paio di settimane fa dove il segretario della CISL Bonanni ha dovuto confrontasi con Antonio Di Luca, cassintegrato Fiat di Pomigliano e una delegata di base dei Cobas senza poter contare sulla consueta disponibilità degli altri conduttori a fargli da zerbino...
Nella trasmissione di stasera "l'ospite di riguardo" sarà Mauro Moretti, AD di FS e tra gli intelocutori in studio ci saranno tra gli altri una pendolare che tutti i giorni deve fare i conti con un servizio sempre più scadente e costoso, e Luca Giunti, naturalista e guardiaparco di Susa che si è dato disponibile a tentare di "spiegargli" le ragioni dei No Tav della Valle di Susa.

sabato 27 novembre 2010

Evviva la legge di Newton! Ovvero le pere cadono dall'albero!!!


Si è svolto stamane il consiglio comunale di Chiomonte. Sotto il comune il Movimento No Tav ha allestito un gazebo informativo corredato da pannelli con fotografie, planimetrie e dati di progetto per informare la popolazione delle conseguenze a cui potrebbe andare in contro qual'ora partisssero il lavori del cunicolo eplorativo della Maddalena. Parallelamente nella sala consigliare del comune al primo piamo si svolgeva in assoluta calma il consiglio in programma per oggi. Sorvegliati da nuemrosi carabinieri affluivano all'interno dello stabile anche alcuni pericolossissimi esponenti No Tav. dopo avere affrontato alcuni punti all'ordine del giorno, su interpellanza del gruppo consigliare di minoranza, venivano affrontati due punti sulla quastione Tav. Il primo inerente alla costruzione del Presidio Clarea, nel quale la minoranza chiedeva spiegazioni al sindaco Pinard della velocità con cui è stato gestita la vicenda dell'abuso edilizio, per altro ricordando che ben altra tempistica, anche nel resto d'Italia è destinata a questi illeciti. 

Il portavoce della minoranza, ha anche evidenziato che per il presidio Clarea si tratti un abuso dalle proporzioni assolutamente ridicole. Il Sindaco ha risposto di aver compiuto solo gli atti necessari previsti dalla legge. Ben più nutrito il secondo punto, in cui si è discusso della folle delibera regionale e delle incongruenze riscontrate. Il portavoce della minoranza ha, in circa tre quarti d'ora , riassunto le incongruenze progettuali riscontrate dai tecnici della regione. Ribadendo che si sarebbe aspettato, come qualuncue cittadino italiano, che alla fine ,tale progetto, si nutrito di errori e per giunta assolutamente incompleto nelle sue parti più importanti, di leggere una bocciatura dello stesso. Rimarcava invece la delibera favorevole della Regione, chiedendo a Pinard se fosse stato al corrente di queste osservazioni e sottolineando come le argomentazioni del comune Chiomontino, sulla salvaguardia dei cittadini, dell'ambiente, dell'acqua...fossero state di fatto ignorate, non ultimo l'allargamento di strada dell'Avanà, punto fermo del sindaco stesso. Risposta di Pinard? "Le hanno recepite ma non le hanno scritte..." Dunque tutto a posto?... per nulla!!! Tant'è che alla fine il consiglio ha dato facoltà di parola ai presenti e prima, Silvio Durante e dopo Alberto Perino hanno illuminato i presenti sulla grave situazione che si prospetta per il comune di Chiomonte ed i suoi abitanti. Qui la legge di Newton ha avuto compimento...le pere sono cadute dall'albero.
Ora rimane da sperare che qualcuno le raccolga!!!

 

Appuntamenti: CUENTAS CLARAS + STATUTO ...Imperdibile!!!


Domenica 28 novembre a partire dalle ore 21,30 un appuntamento musicale imperdibile per tutta la Valle: preceduti da alcuni artisti che hanno partecipato al disco NO TAV  come NOSE, ARIA FRESCA CREW e ALP KING saranno per la prima volta in Valle di Susa e direttamente da Cuba i CUENTAS CLARAS, gruppo Hip Hop cubano che ha espresso grande interesse per la Valle di Susa e per il movimento No Tav che quì è nato.

Da loro la richiesta di poter conoscere il territorio ed i gruppi musicali che con la loro musica sostengono la lotta. I Cuentas Claras al pomeriggio di domenica faranno visita ai Presidi della Valle e ai luoghi simbolo della lotta No Tav, per poi confrontarsi la sera, presso i locali del Cotonificio di Chianocco, con alcuni artisti della Valle e con gli inossidabili STATUTO di cui tutto è già stato detto e che già in altre occasioni hanno sostenuto il Movimento No Tav.

Per questo motivo sarà una serata speciale di musica e di lotta che diventa un appuntamento imperdibile.


ecco l'articolo comparso su Luna Nuova del 26.11.2010


esserci è pressochè obbligatorio!!!

venerdì 26 novembre 2010

Domani a Chiomonte...


Visto che Il sindaco Pinard continua a fare finta di non vedere il problema TAV, visto che domani buona parte delle persone, fortunatamente, è a casa dal lavoro, e visto che l'amministrazione chiomontina ha indetto un Consiglio Comunale senza mettere all'ordine del giorno,  la questione TAV, il Movimento ha indetto per domattina:


27.11.2010
PRESIDIO NO TAV
sotto il palazzo comunale di Chiomonte
a partire delle ore 09,30

per ribattere la contrarietà all'opera, per rispondere a tutte le intimidazioni, da qualuncue parte esse provengano, per far sì che anche a Chiomonte il problema Tav torni ad essere assolutamente centrale per l'amministrazione e per la popolazione e per ribadire ancora una volta, come ieri a Susa con la sindaca Amprino che la politica del lavarsene le mani non è e mai sarà cosa gradita in Valle di Susa.

Interveniamo numerossisimi sotto il comune di Chiomonte!!!

Susa: il sindaco, Ltf e il porta a porta...


Una lunga giornata per il sindaco di Susa Gemma Amprimo. Ma ripercorriamo con calma i passaggi che ci hanno portato qui. Ieri in giornata il sindaco aveva contattato alcuni abitanti di Susa le cui case sono coinvolte dal nuovo progetto TAV. La proposta molto semplice quanto infame: una trattativa, segreta e assolutamente riservata da non divulgare a nessuno, con i tecnici di Ltf sul futuro delle loro abitazioni. Convocazione a gruppi di tre, a scaglioni di mezz’ora l’uno dall’altro. Una proposta immediatamentre rigettata dai proprietari delle abitazioni che hanno avvisato amici e conoscenti e da qui la convocazione immediata del presidio sotto il comune. Visto il comune occupato, la signora Amprino ha deciso di andare lei stessa dalle famiglie che,però, l’hanno prontamente rispedita in comune. Arrivata qui ormai la situazione era insostenibile. Decine di NO TAV presidiano il municipio, la sindaca passa tra i fischi e i tecnici disertano; i carabinieri bloccano gli ingressi, solo lei dentro, ai piani alti, il movimento sotto a presidiare. Tanta arroganza da un sindaco non si era mai vista e così i proprietari, in massa con avvocati e movimento, sono saliti a chiedere conto al sindaco delle sue infauste decisioni che oggi hanno portato all’approvazione di un progetto a dir poco criminale. Ltf in queste condizioni dice di non intervenire, facile scusa dietro cui barricarsi visto il risultato dell’ultimo confronto pubblico con il movimento nel mese di maggio a Chiomonte. Insomma una giornata particolare, tecnici impomatati che vanno via con la coda tra le gambe, un sindaco dai metodi mafiosi che sotto pressione fa la penitenza e si genuflette, e un  movimento che cresce e riacquista piano piano, ma nel modo giusto, peso politico.

da NoTav.info

giovedì 25 novembre 2010

Oggi pomeriggio a Susa

Oggi pomeriggio presso il Municipio di Susa, il Sindaco e l'assessore alle frazioni Pelissero hanno convocato in gran segreto 
(il Comune é infatti chiuso) quei cittadini di San Giuliano che di recente hanno espresso la loro contrarietà al TAV, anche attraverso i giornali locali.
I cittadini convocati incontreranno alcuni tecnici LTF ma a piccoli gruppi.

In questo frangente, il comportamento del Sindaco e dell'assessore Pelissero é perlomeno sospetto e tipico non di un'istituzione democratica, ma di un'organizzazione equivoca.
Ci chiediamo perché solo questi cittadini sono stati convocati e per quale motivo.
Per essere convinti della bontà dell'opera? Per essere comprati ?
Oppure per essere in qualche modo minacciati ?

I cittadini devono pretendere dalla propria amministrazione un comportamento trasparente ed é per questo motivo che

Oggi 25 novembre alle ore 15.30
ci si ritrova tutti con le bandiere sotto il Comune di Susa

per esprimere il totale dissenso nei confronti della gestione torbida della questione TAV da parte dell'amministrazione segusina.

Rocce piene di amianto pronte per costruire case


da NoTav.eu
Salbertrand - Articolo di Torino Cronaca (oggi CronacaQui Torino) riguardante il sequestro di migliaia di tonnellate di materiale da scavo contenente amianto ed abusivamente stoccate in un deposito gestito da una ditta di Salbertrand in attesa di essere frantumate per produrre inerti per l'edilizia... proverrebbero dagli scavi di una galleria realizzata sulla statale 24...

 

martedì 23 novembre 2010

La CGIL che vogliamo


Aumento a dismisura della  cassa integrazione, rischi di licenziamenti di massa, carrelli della spesa sempre più vuoti, attacco alla scuola pubblica e allo stato sociale, distruzione dei territori.
Mentre la crisi continua a colpire lavoratori e pensionati, Governo e Confindustria hanno attuato scelte inaccettabili proseguendo sulla strada della sistematica distruzione dei Contratti Nazionali di Categoria, del sistema delle tutele e dei diritti con l’approvazione del Collegato sul Lavoro, della costante e quotidiana riduzione della copertura universale del sistema di sicurezza sociale.
Per l’insieme di queste ragioni ogni giorno diventa sempre più necessario lo sciopero generale ed è evidente che non esistono le condizioni per aprire un confronto negoziale tra le parti sociali mentre Governo e Confindustria demoliscono contratti e diritti.
In questo contesto, dopo la grande manifestazione del 16 Ottobre, la manifestazione nazionale promossa dalla CGIL per il 27 Novembre rappresenta un momento di mobilitazione generale di grande rilevanza sociale e politica per tutto il mondo del lavoro, per i giovani e per i pensionati.
Per discutere insieme delle prospettive della lotta sociale e sindacale e delle iniziative necessarie :

Assemblea Pubblica
Mercoledì 24 Novembre
alle ore 17,30
Bussoleno presso il Dopolavoro ferroviario
Strada Torino 3

Intervengono:
Maurizio Poletto – Cgil Valle di Susa
Luciano Pregnolato – Spi – Cgil
Pietro Passarino- segreteria Cgil Piemonte.

www.lacgilchevogliamo.it                                    e-mail: piemonte@lacgilchevogliamo.it

lunedì 22 novembre 2010

DIFENDERE LA MADDALENA PER SALVARE LA VALLE!


Ci opponiamo alla realizzazione del cunicolo della Maddalena perché è a tutti gli effetti un’opera propedeutica alla realizzazione della Torino-Lione. La sua attuazione comporta di fatto, per noi e per loro, l’inizio dell’opera. Vent’anni di lotta e ci troviamo a giocare la partita finale nel cuore della valle, a pochi passi dai primi insediamenti umani sul nostro territorio.
La realizzazione del cunicolo, pur essendo una sorta di “super-sondaggio”, presenta già tutte le caratteristiche della costruzione della linea vera e propria. Cantierizzazione devastante, tempi lunghissimi, gestione dei materiali di scavo preoccupante, soluzioni per la probabile presenza di amianto/uranio/radon più che mai misteriose, soluzioni progettuali insufficienti e sottostime dei costi rilevanti. Nella conca del Clarea, a pochissima distanza dai piloni della mostruosa autostrada A32, dovrebbero essere depositati 250’000m3 di marino. Il cumulo di roccia polverosa, proveniente dal cuore del massiccio dell’Ambin, dovrebbe raggiungere secondo il progetto, 35 m di altezza, arrivando a sfiorare il minuscolo crinale che separa la zona di cantiere dalla zona abitata di Chiomonte, ma che secondo i progettisti dovrebbe assicurare protezione dalle polveri. La parte del cantiere vero e proprio dovrebbe essere installata nel resto della conca, fino al rio Clarea, confine comunale, raggiungendo una superficie complessiva di 30’000m2 (cioè l’equivalente di 6-7 campi da calcio). Secondo il progetto la durata di questo cantiere sarebbe quella necessaria per la realizzazione del cunicolo (4 anni e mezzo) più la durata dello scavo vero e proprio del tunnel (tempi biblici, se mai ci saranno i soldi per completarlo…).
Il sindaco di Chiomonte (che, ricordiamolo, si dichiara favorevole all’opera), in sede di Osservatorio ha posto alcune richieste da rivolgere ai progettisti LTF: precauzioni riguardo ai pericoli dovuti allo spostamento dei materiali di scavo e al sollevamento delle polveri (pericolosissime per la salute) e un piano adeguato della viabilità di asservimento al cantiere, che utilizzi esclusivamente uno svincolo autostradale da costruirsi in loco e che al termine dell’opera diventi fruibile dalla popolazione.
Il progetto definitivo è stato esaminato dalla Regione, che ha individuato (tramite i suoi funzionari specializzati) “inderogabili vincolanti esigenze di approfondimento e adeguamento progettuale” e nonostante ciò, ha deciso do approvarlo. Così come da poco ha fatto il CIPE. Per le grandi opere infatti i pareri degli enti, che si devono occupare della valutazione dei progetti, non contano nulla.
Secondo il resoconto della Regione “tutti gli elaborati”(del cunicolo, zona di imbocco e deposito del marino) devono essere adeguati ai sensi delle recenti “norme tecniche per le costruzioni”. Il progetto definitivo infatti non ne ha tenuto conto e dichiara “probabili ripercussioni sul quadro economico”, perché aumenterebbe la quantità dei materiali da impiegare. Quindi il costo complessivo del cunicolo salirebbe oltre i 165,05 Milioni di € già dichiarati.
Sempre secondo la Regione non è concepibile una viabilità che consideri il solo utilizzo del tanto voluto svincolo autostradale. Potrebbe infatti essere necessario l’allargamento della Via Avanà (devono incrociarsi 2 mezzi pesanti) e anche della strada che conduce a Giaglione e di li alla statale. Immaginiamo le conseguenze di questi adeguamenti. In oltre emerge che lo svincolo verrebbe attuato non prima di 3 anni dall’inizio del cantiere!
Ancora la Regione evidenzia (parole sue) che gli aspetti riguardo alla gestione delle acque sono “affrontati in modo superficiale”, che deve essere ancora individuata una “struttura tecnica che possa garantire un adeguato accompagnamento ambientale” (che diventa parte integrante del costo dell’opera), che i parametri usati per lo stoccaggio del marino sono inadeguati e che ci sono dei rischi reali per la sua stabilità, che il monitoraggio per “rischio amianto” e “rischio radon” deve essere integrato.
Per farla breve…le richieste del Sindaco sono state tradite in sede di progettazione, e non siamo noi a dirlo, ma la Regione. Il cunicolo della Maddalena (o tunnel geognostico che dir si voglia) è un opera devastante per il comune di Chiomonte e per la valle intera ed è presupposto di un’opera inutile e dannosa sotto troppi aspetti. Di fronte alle evidenze bisogna schierarsi, i dati parlano chiaro, non c’è una disinformazione No Tav, c’è solo una non-informazione Si Tav.

L.

Prima...

...dopo?

domenica 21 novembre 2010

Tornano i sigilli al fortino No Tav

da "LA STAMPA" del 21.11.2010

I manifestanti li avevano rimossi per protestare contro il provvedimento di sequestro

I carabinieri della compagnia di Susa (Torino), nella tarda serata di ieri, hanno posto nuovamente i sigilli sulla baita-presidio costruita dagli esponenti del movimento No Tav in località La Maddalena, a Chiomonte. In quella zona sono in programma i lavori per realizzare il tunnel geognostico della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, una galleria esplorativa simile a quelle già realizzate in Francia.

I militari hanno applicato così il provvedimento di sequestro che era stato ordinato dal sostituto procuratore di Torino Giuseppe Ferrando, dopo che, nella mattinata di ieri, alcune centinaia di militanti No Tav avevano rimosso i sigilli posti giovedì scorso. Al momento non si è registrato alcun altro tentativo di nuova violazione.